La Francigena e le vie del gusto in Tuscia sono le nuove proposte turistiche per vivere e scoprire da vicino un territorio che rappresenta un vero e proprio scrigno di storia e di ricchezze artistiche, ambientali e culturali.
La Tuscia, infatti, tra suggestivi calanchi, necropoli, vie dei pellegrini e luoghi di meditazione, a pochi chilometri da Viterbo, è un’area da sempre a forte vocazione turistica, grazie anche grazie alle sue tradizioni folkloristiche, enogastronomiche e artigianali, e che oggi diventa protagonista di un’azione di riorganizzazione, che vede ben 60 realtà coinvolte in un nuovo intervento di rilancio: la Francigena e le vie del gusto in Tuscia, appunto.
Prende il via, da marzo, infatti, la più grande DMO (Destination Management Organisation) dell’Italia centrale, ovvero un sistema di offerta turistica integrata e di qualità per veicolare l’area di riferimento a più livelli, attraverso organiche politiche di marketing e organizzative.
Un progetto, con capofila il Comune di Acquapendente (VT), che integra digitale e patrimonio, per dare nuovo respiro a un tratto di cammino unico al mondo e candidato bene UNESCO, che, con i suoi 1200 anni di storia, diventa spina dorsale di un territorio tutto da scoprire, tra biodiversità e recupero storico, inedite prospettive di viaggio e nuovi orizzonti.
Le attività che la DMO intende avviare sono molteplici e di diversa natura, a partire dall’organizzazione di un unico punto di riferimento online e smart con TusciApp Francigena, uno strumento che accompagna il visitatore all’interno dei percorsi e delle realtà di riferimento, per rispondere a ogni tipo di esigenza, come ad esempio quelle dell’accoglienza: tutti i contatti delle strutture ricettive saranno consultabili facilmente. Verrà anche creata la prima rete di biblioteche del pellegrino, che si snoderanno in ognuno dei comuni toccati dalla via Francigena.
In mountain-bike da Roma attraverso la Tuscia
Buone notizie anche per gli sportivi, con un percorso di 115 km in mountain-bike, che si articolerà tra Viterbo e Roma, attraversando, con 1500 m di dislivello, Vetralla, Capranica con le torri di Orlando, Sutri con il suo Mitreo, l’anfiteatro e le necropoli etrusche, per arrivare infine a Monterosi. Ma ricca è l’offerta anche per gli amanti di un turismo più lento e meditativo, con proposte destinate anche a turisti con disabilità.
Cuore della DMO è anche l’attenzione al green con I Love Francigena, in collaborazione con il Liceo Buratti, capofila dello snodo provinciale della rete Scuole Green e gli operatori culturali di Capranica, con azioni di raccolta di rifiuti e pulizia.
di Elena Sofia Midena
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