cavo sottomarino Terna

Tyrrhenian Link Terna: completato il ramo est tra Campania e Sicilia

Il progetto del Tyrrhenian Link, elettrodotto sottomarino in corrente continua di Terna, ha raggiunto una tappa storica: con il completamento della posa del ramo est si sono concluse ufficialmente le opere marine che collegano la Campania e la Sicilia. L’infrastruttura, realizzata da Prysmian, rappresenta un pilastro fondamentale per la transizione energetica del Paese.

Le operazioni di posa dei cavi sottomarini hanno richiesto complessivamente 150 giorni di attività navale, supportati da tecnologie di monitoraggio d’avanguardia. Nel 2025 la nave Leonardo da Vinci aveva installato il primo cavo lungo 490 km collegando Fiumetorto (Pa) a Torre Tuscia Magazzeno (Sa) mentre nella fase finale la nave Monna Lisa ha posato il secondo collegamento della medesima lunghezza, procedendo dalla Campania verso la Sicilia e chiudendo ufficialmente la tratta.

I lavori sulla terraferma per il Tyrrhenian Link Terna

Mentre le attività in mare volgono al termine, proseguono i cantieri per le stazioni di conversione a Eboli (SA) e Termini Imerese (PA). Per ridurre al minimo l’impatto ambientale e paesaggistico i collegamenti tra gli approdi marini e le stazioni saranno realizzati interamente in cavo interrato:

  • in Campania il percorso si snoderà per circa 15 km;
  • in Sicilia il tracciato terrestre sarà di circa 10 km.

Il progetto include anche il ramo ovest Sicilia-Sardegna la cui posa del primo cavo sottomarino è terminata a gennaio di quest’anno. Con un investimento totale di circa 3,7 miliardi di euro, l’opera si estende per duemila chilometri di tracciato sottomarino a 500 kV. La sua importanza è riconosciuta anche a livello comunitario: il ramo est è infatti uno dei tre progetti di Terna inseriti nel programma REPowerEU, beneficiando di un finanziamento di 500 milioni di euro.

Benefici per il sistema elettrico e l’ambiente

L’entrata in funzione del Tyrrhenian Link sarà determinante per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). Attraverso il rafforzamento dell’interconnessione tra le tre regioni coinvolte, l’infrastruttura dell’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia garantirà:

  • maggiore capacità di scambio energetico;
  • flessibilità e resilienza della rete nazionale ed europea;
  • sicurezza e affidabilità del sistema elettrico, favorendo l’integrazione delle fonti rinnovabili.