Udine

Udine: quando il calcio è sostenibile, di Rossella Sobrero – SOStenibili

In Friuli-Venezia Giulia la sostenibilità è di casa. E anche allo stadio come dimostra la recente realizzazione del Bluenergy Stadium a Udine, un impianto polifunzionale dove sono presenti anche un’area commerciale, un centro fitness, e numerosi spazi dedicati alle famiglie.

Il Bluenergy Stadium è un impianto moderno dal punto di vista tecnologico, può ospitare 25.132 spettatori in una struttura ispirata al modello “inglese” priva di barriere che separano il pubblico dal campo. Eliminata, anche, la pista d’atletica per poter garantire un’ottima visuale da ogni seggiolino: l’idea dei progettisti era quella di migliorare la qualità dell’esperienza. Inoltre, per garantire l’effetto di uno stadio sempre gremito sono state create tribune colorate, un mosaico di seggiolini multicolore che crea l’impressione di uno stadio pieno anche quando non lo è.

Stadio a impatto zero a Udine: nasce la prima CER del calcio italiano

Ma l’aspetto più importante è la sostenibilità: lo stadio è infatti a impatto zero con il progetto “Energia in Campo” promosso da Bluenergy, azienda italiana attiva nel settore energetico. A Udine è nata la prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) nel calcio italiano. La copertura dello stadio è dotata di un impianto fotovoltaico che alimenta autonomamente non solo la struttura stessa (70% dell’energia prodotta) ma anche il territorio circostante (30%) producendo circa 1,1 MWh di energia pulita all’anno. Sono infatti presenti 2.409 pannelli solari che assicurano un risparmio di quasi 5.000 tonnellate di CO2. Inoltre, la costruzione è avvenuta sullo stesso sito del precedente stadio per evitare il consumo di suolo e recuperare i materiali derivati dalla demolizione.

Queste scelte hanno permesso all’Udinese Calcio di ricevere un importante riconoscimento internazionale: il Brand Finance Football Sustainability Index che ha classificato lo stadio friulano come il quarto più ecosostenibile al mondo e il primo in Italia.

Un luogo quindi da frequentare non solo in occasione delle partite ma un vero e proprio hub energetico e sociale, pionieristico nell’applicazione dei principi dello sviluppo sostenibile nel settore calcistico.

Quello di Udine è un esempio di infrastruttura sportiva con queste caratteristiche: la dimostrazione che essere sostenibili si può, anzi si deve!

di Rossella Sobrero, Presidente Koinetica