Il Piano comunale del verde è uno strumento di pianificazione ancora poco utilizzato dalle amministrazioni che invece può diventare fondamentale per avere territori sani, inclusivi e resilienti. Lo afferma ISPRA dopo il monitoraggio di dieci piani relativi a Torino, Vercelli, Bolzano, Padova, Rovigo, Parma, Bologna, Forlì, Livorno, Avellino con oltre 2 milioni di abitanti ciascuna.
La pubblicazione I Piani comunali del verde: strumenti per riportare la natura nella nostra vita? è promossa e curata dall’Istituto con i contributi di ANCI, ICLEI e Paolo Pileri e vuole produrre una riflessione riprendendo lo slogan della Strategia europea per la biodiversità al 2030: una nuova visione di città che coniuga capitale naturale e patrimonio verde e blu con i temi chiave della sostenibilità urbana, attraverso strategie grazie alle quali l’incremento del verde pubblico va di pari passo con la giustizia ambientale, la riduzione del consumo di suolo con l’adattamento ai cambiamenti climatici, la cura del verde con la cittadinanza attiva e la partecipazione pubblica.
Piano comunale del verde: Padova, Avellino e Vercelli
A Padova un parcheggio è diventato un rain garden per restituire permeabilità al suolo e consentire l’infiltrazione naturale delle acque meteoriche; a Vercelli si punta a nuovi 10 km di parco fluviale e ad Avellino è scattata la gestione differenziata del verde per ridurre i costi e favorire la biodiversità.
Il documento illustra anche come altre città italiane abbiano intrapreso il processo di elaborazione di un Piano del verde, evidenziando la crescente importanza che le amministrazioni locali attribuiscono a tali questioni. Ciò è dovuto anche al quadro normativo e strategico che si è sviluppato negli ultimi dieci anni sia a livello nazionale che internazionale.
All’interno suggerimenti utili per superare le criticità, fungere da volano per promuovere nuove attività di studio e di ricerca interdisciplinari e da incentivo affinché il Piano del verde diventi, in un futuro imminente, una prassi pianificatoria consolidata e sempre più diffusa per i Comuni.





