Inizia dal Municipio 5 la seconda edizione del “Sacco et(n)ico”, un’iniziativa dedicata al miglioramento della raccolta differenziata e alla promozione di comportamenti responsabili tra commercianti e cittadini. La campagna, promossa dal Comune con la collaborazione di Amsa, punta a rafforzare la qualità dei conferimenti e a sensibilizzare sul mantenimento del decoro urbano, soprattutto nelle aree commerciali più frequentate del quartiere.
L’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi, il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese e l’amministratore delegato di Amsa Marcello Milani hanno incontrato i commercianti della zona, avviando un dialogo diretto sulle corrette pratiche di gestione dei rifiuti. L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare la separazione dei materiali, dall’altro consolidare un’alleanza tra amministrazione locale, operatori commerciali e cittadinanza.
La raccolta differenziata è uno dei pilastri fondamentali delle politiche ambientali della nostra città, tanto che con il 63% di raccolta ci vede tra le prime città in Italia e in Europa con più di un milione di abitanti – ha spiegato l’assessora Grandi –. Una percentuale che siamo determinati ad aumentare: proprio in questa ottica portiamo avanti, insieme ad Amsa, progetti come il ‘sacco etnico’, con cui sensibilizziamo i commercianti diffondendo informazioni chiare e semplici sulla gestione degli scarti, facilitando comportamenti virtuosi. Differenziare i rifiuti, e farlo in maniera corretta, è un atto di responsabilità collettiva che genera benefici per tutta la nostra città. Ecco perché la collaborazione da parte di tutte e tutti è indispensabile.
Stadera è un quartiere ricco di energie e culture, come ci hanno dimostrato stamattina i suoi negozianti. Amsa e Comune di Milano vogliono trasformare questa ricchezza in azioni concrete: una raccolta differenziata di qualità, strade più pulite e negozi protagonisti del decoro urbano – ha dichiarato Marcello Milani – continuando il nostro percorso verso una città sempre più pulita e consapevole.
Un sacco et(n)ico: 250 le attività coinvolte
La campagna interesserà progressivamente 250 attività situate lungo alcune delle principali vie del Municipio 5, tra cui Neera, Palmieri, Barrili, Stadera, De Sanctis, Montegani, Agilulfo, Da Cermenate, Carcano, Gandino, Vivarini, Brioschi, Pezzotti, Bonghi, Spaventa, Pomponazzi, Meda e Aicardo. A differenza delle modalità di comunicazione tradizionali, il progetto adotta un approccio interattivo e personalizzato, che prevede un confronto diretto con ogni esercente.
Rappresentanti di Amsa affiancati da mediatori culturali hanno visitato negozi e ristoranti, fornendo indicazioni pratiche sulle regole di separazione dei rifiuti, verificando la corretta disposizione dei contenitori e promuovendo comportamenti virtuosi per ridurre lo spreco alimentare. Particolare attenzione è stata dedicata alle attività gestite da persone non madrelingua italiana: per facilitare la comprensione, sono state distribuite brochure informative in italiano, arabo e cingalese.
Il progetto si ispira direttamente all’esperienza positiva del precedente “Sacco Etnico”, realizzato negli anni scorsi nei quartieri Loreto e Centrale, che aveva coinvolto 130 esercizi di ristorazione in iniziative mirate alla corretta differenziazione dei rifiuti e alla riduzione dell’uso di plastica monouso. La nuova edizione punta ad ampliare il raggio d’azione, valorizzando un modello che ha già mostrato effetti concreti sul territorio.
Con il “sacco et(n)ico”, il Municipio 5 conferma il suo impegno verso una gestione più sostenibile dei rifiuti, rafforzando il dialogo con la comunità commerciale e contribuendo a una città più pulita, inclusiva e attenta ai temi della sostenibilità.





