Un’App che pensa al mondo

Pensare e vivere in modo più sostenibile: un desiderio, ma anche un dovere, perché è ormai indubbio che proprio dai nostri comportamenti sono causate le crisi ambientali con cui siamo costretti ogni giorno a convivere. Una maniera per affrontare in modo sostenibile il nostro quotidiano può offrircela il nostro cellulare.

È stata infatti realizzata AWorld, l’app che misura il nostro impatto sull’ambiente. Uno strumento che permette di monitorare i miglioramenti nelle proprie abitudini per salvare il pianeta. AWorld è un’app di gamification per smartphone ideata da tre ragazzi italiani: Marco Armellino, Alessandro Lancieri e Alessandro Armillotta.

L’App può diventare una compagna discreta e non invasiva, che premia i piccoli gesti quotidiani che generano un impatto positivo sull’ambiente. Scaricandola potremo trovare storie, semplici testi per conoscere di più sui temi legati alla sostenibilità, suggerimenti e sfide, tutte orientate a fare scelte migliori nella vita di tutti i giorni.

Più in dettaglio AWorld è una piattaforma che si pone tra gli utenti e le aziende per favorire la cultura della sostenibilità attraverso un percorso di “gioco”. Ovvero l’app premia i comportamenti sostenibili che adottiamo, come i risparmi di risorse naturali o di energia elettrica, con un punteggio, che in un determinato arco di tempo misura quanto stiamo facendo per salvare il pianeta.

La novità, rispetto alle numerose applicazioni green esistenti, è quella di creare un’app pienamente integrabile nella piattaforma tecnologica di tutte le aziende, un modo anche per responsabilizzarle indirettamente, creando così un modello unico.

E sono già molte quelle che hanno deciso di integrare Aworld all’interno della loro app aziendali. Qualche nome? Eataly, CapGemini e Flowe. Ma il progetto piace anche alle Nazioni Unite, che l’anno scorso hanno chiamato i tre fondatori della start-up a supportare la campagna Act Now, il programma che mira a stimolare l’adozione di comportamenti che contrastino i cambiamenti climatici. Si crea così un circuito virtuoso che coinvolge aziende, dipendenti e clienti.
Quindi: buon gioco e vinca il più green.