Università di Bologna e Andi-Mec

Università di Bologna e Andi-Mec per una packaging valley sostenibile

L‘Università di Bologna e Andi-Mec (Ozzano) hanno dato vita ad un modello che consente di misurare l’impatto ambientale e sociale dei processi di lavorazione meccanica, aiutando così a realizzare 6 degli obiettivi SDG’s dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Dalla sintesi tra il Data Driven Factory creato da Andi-Mec e il modello ViVACE di Turtle è nata la soluzione ideale per aiutare le aziende della Packaging valley che hanno intenzione di iniziare la transizione verso la sostenibilità sulla base di dati reali.

Ed è proprio per questo motivo che Andi-Mec è passata dalla fabbrica 4.0 alla misurazione della Co2 di ogni singolo prodotto. In un video diffuso dal Corriere di Bologna l’ex giocatore di basket Riccardo Pittis dice di aver cambiato “mano di gioco” imparando a giocare con la sinistra a causa di una invalidità alla mano destra:

È stata un’impresa molto difficile che ha richiesto un grande sforzo ma dimostra che cambiare, per quanto difficile e impegnativo, sia possibile anche grazie alla collaborazione e al sostegno di chi ci sta intorno.

Si tratta di una sfida che devono fare anche le aziende: un cambiamento per migliorare la sostenibilità delle catene di fornitura, aiutandosi tra loro.

Università di Bologna e sostenibilità

Nel Campus di Ravenna dell’Università di Bologna è arrivato un Master di secondo livello Ambiente e Salute che vuole dare le conoscenze sulla relazione tra ambiente e salute. Il master ha durata annuale con frequenza biennale part-time, rilascia 60 crediti formativi universitari (CFU) e ha come scopo quello di dare le conoscenze di base sulla relazione ambiente-salute, limitatamente ad evidenze consolidate, pubblicate e condivise in ambito scientifico.

Alla fine di questo corso gli studenti avranno modo di rispondere a domande specifiche poste dalle istituzioni sanitarie ed ambientali, dagli stakeholders e dalla popolazione, di capire i risultati delle indagini ambientali, di leggere ed interpretare in modo critico dati epidemiologici sullo stato di salute e sui possibili rischi ambientali di popolazioni esposte e di migliorare le capacità diagnostiche per le patologie legate alle esposizioni ambientali.

Le lezioni ci saranno fino a giugno 2023 nel Campus di Ravenna dell’Università di Bologna.