Valle dell'Aniene

Valle dell’Aniene: Ente Regionale RomaNatura e RenOils installano il terzo contenitore di raccolta dell’olio esausto da cucina

L’Ente Regionale RomaNatura e il Consorzio RenOils insieme contro lo scorretto smaltimento dell’olio esausto da cucina. Un prodotto che spesso viene gettato negli scarichi dei lavandini producendo enormi danni all’ambiente.

La scusa è sempre la stessa: non so dove conferirlo, non so come portarlo lì.

Cosa accade quando l’olio va a finire nei terreni:

  • li rende impermeabili e le piante non riescono più ad assumere le sostanze nutritive indispensabili alla loro sopravvivenza
  • se invece arriva nel mare, o nei fiumi forma uno strato tale che impedisce alla flora e alla fauna il giusto scambio di ossigeno con la superfice
  • se raggiunge le falde acquifere più profonde può renderle non potabili. Danni anche al sistema fognario con alterazioni dei sistemi di depurazione.

Ecco perchè aumentare i punti di raccolta è un grande passo per facilitare la giusta differenziata: ed è nella splendida Riserva Naturale Valle dell’Aniene che arriva un contenitore nuovo di zecca dove i cittadini potranno portare il loro olio da frittura; gli altri due sono posizionati nel Borghetto dei Fornaciari vicino al Parco Regionale Urbano del Pineto e nella Riserva di Monte Mario.

Olio esausto

Le dichiarazioni

“Ringraziamo RomaNatura per questa partnership – spiega Ennio Fano, Presidente di RenOils – che ci permette di coinvolgere centinaia di migliaia di cittadini romani che abitualmente frequentano i parchi. Stiamo realizzando attività di prevenzione e tutela dell’ambiente e dell’ecosistema dai rischi connessi alla non corretta gestione degli oli alimentari esausti mediante azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione. Parlare alle famiglie, soprattutto ai bambini, è fondamentale perché sono proprio gli oli esausti domestici ad essere più inquinanti e quelli più difficili da intercettare”.

“Stiamo proseguendo con la campagna di sensibilizzazione – dichiara Maurizio Gubbiotti, Presidente di RomaNatura – per questa forma di recupero che promuove la crescita dell’economia circolare e scongiura impatti dannosi sull’ambiente e sulla salute. Un nuovo punto di conferimento collocato in prossimità della Casa del Parco – prosegue Gubbiotti – in una riserva altamente fruita permetterà di conferire in modo corretto il proprio olio domestico. Il rifiuto si trasformerà in una risorsa. I parchi – conclude Gubbiotti – sono i primi a pagare il prezzo dell’abbandono dei rifiuti e vogliono essere, con i loro servizi ecosistemici, protagonisti anche di un corretto conferimento dei rifiuti”.

“Come Associazione Insieme per l’Aniene onlus – commenta Marta Del Giudice, Segretario dell’Associazione – siamo lieti di partecipare a questo progetto e di poter offrire questo servizio ai cittadini che ogni giorno fruiscono della Riserva. Tra le nostre finalità, oltre al corretto smaltimento dei rifiuti, c’è sicuramente la sostenibilità che noi ci impegniamo a divulgare e a promuovere attraverso attività di educazione ambientale, partendo dai più piccoli”.

Come viene trasformato l’olio esausto raccolto

L’olio usato è un prodotto riutilizzabile, può diventare biodiesel, può essere parte dell’INCI dei cosmetici, addirittura combustibile per le centraline elettriche con determinanti vantaggi per l’ecosistema; pensiamo che per ogni tonnellata di olio esausto riciclato si ha una riduzione di 2,4 tonnellate di CO2 equivalente.