Vellutata di zucca con semi

Vellutata di zucca: ricetta, versione light e benefici per la salute

La vellutata di zucca è un piatto che accompagna direttamente nell’autunno, sia che venga preparato secondo le ricetta base che nella versione light.  Senza dimenticare quelli che sono i potenziali benefici per la salute, che vanno oltre il piacevole gusto e il calore di questo piatto.

La ricetta per la vellutata di zucca è tutto sommato molto semplice, basterà approfittare dei doni offerti dalla spesa di ottobre o di novembre e avere un po’ di pazienza. Non guasterà anche un po’ di fantasia, da utilizzare soprattutto nel caso in cui si voglia decorare il piatto in maniera più creativa.

Benefici

Portare in tavola la vellutata di zucca può garantire alcuni interessanti benefici. Questo ortaggio offre una buona scorta di vitamine, A, B1 e C su tutte, ma anche di ferro, fosforo, magnesio e potassio. In più l’alta percentuale di acqua (94,5%) permette di consumare tranquillamente una porzione di vellutata, senza badare troppo alle calorie (140 kcal per 350 ml di porzione media).

Dalla vitamina C arrivano i benefici maggiori per quanto riguarda la difesa dai malanni invernali come raffreddore, influenza e mal di gola. La zucca è ricca anche di fibre, che aiuteranno a tenere sotto controllo il colesterolo, a riequilibrare la flora batterica intestinale e prolungare il senso di sazietà.

Vellutata di zucca, ricetta

Zucca fette semi

La disponibilità locale di particolari verdure o semplicemente l’abitudine a differenti sapori ha portato a differenti versioni “classiche” di questo piatto. La ricetta per la vellutata di zucca è sostanzialmente una preparazione semplice, che richiede un numero limitato di ingredienti:

  • 450 grammi di zucca;
  • 800 ml di brodo vegetale;
  • 50 grammi di burro;
  • 50 grammi di farina;
  • sale qb;
  • pepe qb.

La preparazione della vellutata inizia con la prima lavorazione della zucca, che dovrà essere pulita, liberata della buccia e tagliata a pezzetti. Una volta fatto metterla in una pentola capiente e coprirla del tutto con il brodo vegetale, lasciandola poi sul fuoco acceso a sobbollire finché vedremo la zucca sfaldarsi (circa 10 minuti).

Una volta fatto la zucca andrà frullata e messa momentaneamente da parte, così da dedicarsi alla preparazione del “roux“. Quest’ultimo è composto dal burro e dalla farina mescolasti insieme. Una volta pronto andrà unito alla zucca frullata, mescolando con cura per evitare la formazione di grumi.

Finché è ancora calda aggiungere, se desiderati, una spolverata di parmigiano e un po’ di peperoncino. Si consiglia di aggiungere dei crostini di pane al piatto per aggiungere una nota croccante. Per quanto riguarda invece la decorazione è possibile utilizzare un paio di foglioline di prezzemolo oppure qualche seme di zucca al naturale.

Versione light

Vellutata di zucca

La ricetta appena presentata può presentare però alcune “criticità” per quanto riguarda il consumo da parte di chi è a dieta o non vuole consumare cibi da fonti animali. Niente panico però, poiché è possibile sfruttare alcune soluzioni alternative, utili per una versione light o anche cruelty-free.

La maggiore difficoltà risiede sostanzialmente nell’utilizzo del burro, derivato animale e alimento dall’apporto calorico consistente. Ecco perché trovare un’alternativa a questo prodotto si rivela essenziale su entri i fronti. La soluzione? Come in altre occasioni può arrivare dalla soia, il cui “latte” viene impiegato anche nella produzione di alternative vegetali ai latticini.

Le soluzioni per rendere la vellutata di zucca più light non si esauriscono qui, ma possono interessare anche un altro ingrediente di questo piatto: la farina. Sostituire la consueta doppio zero con quella di grano saraceno permetterà di risparmiare circa 50 calorie ogni 100 grammi di prodotto, quindi alle dosi consigliate circa 40 kcal.

Differenza tra crema e vellutata di zucca

La differenza tra crema e vellutata di zucca è piuttosto netta e risiede principalmente nel tipo di ingredienti utilizzati durante la preparazione. In particolare non è possibile utilizzare le patate nella preparazione della vellutata, pena la sua automatica “trasformazione” in crema.

Questo perché sono proprio le patate a donare al composto la sua particolare consistenza e densità. Come abbiamo invece visto nella ricetta presentata in precedenza la vellutata di zucca fa affidamento sul roux, composto semplicemente da burro e farina.