Villa Aldobrandini

Patrimonio storico: il Comune di Roma acquisisce Villa Aldobrandini dallo Stato

Roma Capitale ha firmato l’atto di trasferimento di Villa Aldobrandini che passa dunque dall’Agenzia del Demanio al Campidoglio: lo hanno comunicano l’assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e l’assessore al Patrimonio e alle politiche abitative Tobia Zevi.

Gli enti locali hanno, oggi, la possibilità di entrare in possesso di beni dello Stato, presentando un adeguato piano di valorizzazione e rigenerazione urbana. Così come Villa Sciarra anche Villa Aldobrandini avrà il suo restyling grazie ad uno stanziamento di 1,6 milioni di euro che porterà alla creazione di una coffee house e di spazi lettura all’interno delle storiche logge del XVI secolo. Nel progetto il ripristino del giardino segreto con la messa a dimora di circa 20 alberi di melangolo, e del giardino delle camelie, secondo l’originario disegno dell’area verde.

L’acquisizione della proprietà di Villa Aldobrandini è un passo fondamentale che garantisce la massima valorizzazione di questo bene comune, a vantaggio di tutta la collettività. Grazie all’ intervento di completa ristrutturazione e di recupero filologico del suo giardino pensile, villa Aldobrandini diventerà uno spazio di socialità e una nuova meta turistica. La gestione dei servizi sarà garantita attraverso un partenariato tra pubblico e privato, uno strumento che, come i patti di collaborazione, l’Amministrazione sta adottando come modello efficace nella cura condivisa dei parchi e delle ville storiche della nostra città – dichiara l’assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi.

Villa Aldobrandini, il gioiello del Rinascimento

Villa Aldobrandini, situata sull’estremità del colle del Quirinale, rappresenta un vero gioiello rinascimentale nel cuore di Roma. La sua storia affonda le radici nel XVI secolo, quando fu commissionata dal Cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di Papa Clemente VIII. Nel corso dei secoli, la villa ha ospitato illustri personaggi e collezioni d’arte inestimabili, divenendo un simbolo del mecenatismo e del gusto raffinato dell’epoca.

Il suo punto di forza è indubbiamente il giardino pensile, un vero capolavoro di architettura paesaggistica. Passeggiando tra i sentieri tortuosi, immersi nel verde di alberi secolari e statue antiche, si può godere di una vista mozzafiato sulla città eterna. Tra le fontane e le aiuole fiorite, si respira un’atmosfera di quiete e armonia, perfetta per una pausa rilassante lontano dal caos cittadino.