Rapporto Civita

XIII Rapporto Civita: presentata l’indagine “Quando la Cultura incontra la Sostenibilità”

Nel XIII Rapporto Civita, presentato a Roma, si evidenzia come il 68% di un campione di intervistati in Italia ha espresso la convinzione che attraverso l’arte e la cultura sia possibile trasmettere un più efficace messaggio a favore della sostenibilità. Il 62% degli intervistati sostiene che i musei dovrebbero comunicare maggiormente all’esterno le proprie iniziative orientate verso l’ecologia.

Sono alcuni dei dati relativi al XIII Rapporto Civita, che contiene anche un intervento dell’ On. Mauro Del Barba, Presidente AssoBenefit e realizzato con il sostegno di IGT, riguardo il tema della sostenibilità indagata non più solo, come spesso accade, in ambito ambientale e sociale ma specificatamente in ambito culturale. Il rapporto è stato presentato a Roma nella sede dell’associazione; presenti:

presidente Gianni Letta

ministro della cultura Dario Franceschini

Alfredo Valeri, Giuseppe Lasco, Simonetta Giordani, Nicola Maccanico e Edo Ronchi

I criteri per considerare eco i musei

Nel sondaggio è stato chiesto quali soluzioni in concreto dovrebbero adottare i musei per essere più sostenibili sotto il profilo ambientale: il 69 % segnala che l’efficientamento energetico è una priorità; il 42% riflette sulla sensibilizzazione del pubblico sui temi della sostenibilità. E poi l’uso di materiali riciclabili e soluzioni plastic-free (41%); la raccolta differenziata dei rifiuti (35%); l’uso di sistemi di illuminazione a led (22%); l’adozione di strategie di economia circolare (20%); l’introduzione di dispenser di acqua potabile (20%) e l’uso di materie prime tracciabili (4%).
Rispetto ai criteri utilizzati dalle imprese per valutare l’efficacia delle iniziative facenti capo alla sostenibilità, la tendenza emergente è piuttosto netta: spicca il miglioramento d’immagine in termini di reputazione (67%).

Dati sulle presenze nei musei in Italia

L’Associazione Civita ha rilevato che nel 2019, gli ingressi nei luoghi della cultura aperti al pubblico avevano toccato in Italia la cifra record di 129,9 milioni (1,3 milioni in più rispetto al 2018). Si osserva che la quota di residenti che annovera almeno una visita al museo in 12 mesi (pur con un incremento del 15%) è rimasta minoritaria; guadagnando, sì, 4 punti percentuali, dal 27,7% del 2006 4 al 31,8% del 2019, ma restando molto al di sotto del 50%. Nell’anno della pandemia, si è ritornati indietro di 13 anni: hanno visitato un museo almeno una volta in 12 mesi il 27,3% dei residenti.