ylang ylang

Ylang ylang: l’anima dei tropici tra sensualità e cura di sé

Nel cuore delle foreste tropicali del Sud-Est asiatico, in particolare nelle Comore e in Madagascar, cresce un albero dai fiori gialli e carnosi capaci di sprigionare una fragranza ipnotica. Si tratta della Cananga odorata (ed è con questo nome che spesso appare nell’INCI di alcuni prodotti cosmetici) meglio conosciuta come ylang ylang, un nome che in lingua tagalog, parlata principalmente nelle Filippine, significa “fiore dei fiori”.

Questo gioiello botanico non è solo una nota celebre dell’alta profumeria (basti pensare che è l’anima del famoso profumo francese con cui si coricava Marilyn Monroe) ma è un ingrediente dai benefici straordinari per la bellezza e il benessere psicofisico.

Ylang ylang: le proprietà cosmetiche

Ylan ylang profumo

L’olio essenziale ottenuto attraverso la distillazione a vapore dei fiori freschi è una sostanza ricca di composti attivi che gli conferiscono virtù uniche per pelle e capelli. L’ylang ylang è un eccellente sebo-regolatore. Questo lo rende un ingrediente “intelligente” nelle creme viso per:

  • pelli grasse e miste: aiuta a purificare e bilanciare la produzione di olio, contrastando l’insorgenza di imperfezioni e acne;
  • pelli secche o mature: grazie alle sue proprietà idratanti e tonificanti, aiuta a mantenere l’elasticità cutanea, regalando un aspetto più liscio e giovane.

In cosmetica per i capelli l’ylang ylang è sinonimo di lucentezza, si può aggiungere a prodotti che già abbiamo oppure acquistare tutti quelli che lo contengono (shampoo, maschere, balsami) badate solo che siano privi di petrolati, PEG e siliconi. È dunque particolarmente indicato per:

  • contrastare le doppie punte: nutre le lunghezze sfibrate e danneggiate da sole, salsedine o calore eccessivo;
  • stimolare la crescita: massaggiato (sempre diluito) sul cuoio capelluto, favorisce la microcircolazione, aiutando a rinforzare il bulbo pilifero;
  • effetto seta: rende i capelli immediatamente più morbidi e facili da pettinare.

Usi pratici e rituali di bellezza

Inserire l’ylang ylang nella propria routine è semplice ma richiede attenzione: essendo un olio essenziale molto potente va sempre diluito in un olio vettore (come mandorle dolci o cocco) o aggiunto ai propri prodotti abituali. Alcuni esempi:

  • impacco ristrutturante capelli: mescolare 5 gocce di olio essenziale di ylang ylang con due cucchiai di olio di cocco. Applicare sulle lunghezze prima dello shampoo e lasciare in posa per 30 minuti;
  • boost per lo shampoo: aggiungere 2 gocce alla dose di shampoo nel palmo della mano per una sferzata di nutrimento e profumo;
  • bagno relax e afrodisiaco: versare 5-8 gocce in una manciata di sali di Epsom o nel bagnoschiuma neutro prima di immergersi nella vasca. Oltre a profumare la pelle agisce sul sistema nervoso, allentando tensioni e stress.

Acqua profumata L’Erbolario Pesca & Ylang Ylang

Acque Profumate L'Erbolario

L’Acqua Pesca & Ylang Ylang L’Erbolario, da poco in commercio, appartenente alla famiglia olfattiva Fiorita – Fruttata, contiene Prunus persica (Peach) Fruit Extract con glicerina vegetale, acido ascorbico (vitamina C) e polifenoli che, grazie al loro potere antiossidante, aiutano a tonificare la pelle del corpo. Fruttosio, glucosio e saccarosio presenti principalmente come umettanti contribuiscono a mantenere l’idratazione cutanea e a donare morbidezza alla chioma. L’Olio essenziale di Ylang Ylang è caratterizzato da molecole odorose come sesquiterpeni, esteri, linalolo e fenilpropanoidi, benefiche per la pelle e i capelli. Presente anche la la Vitamina B3.

Curiosità e aromaterapia

Oltre all’estetica, l’ylang ylang è celebre per le sue proprietà afrodisiache e rilassanti. In Indonesia è tradizione spargere questi fiori sul letto degli sposi durante la prima notte di nozze. In aromaterapia è utilizzato per calmare il battito cardiaco accelerato e per contrastare stati d’ansia, favorendo un senso di pace e apertura verso gli altri.

Piccola nota di attenzione: data l’intensità del suo aroma, un uso eccessivo può talvolta causare lievi mal di testa in chi è particolarmente sensibile. Inoltre è sempre bene evitarne l’uso durante la gravidanza e l’allattamento senza consulto medico.

Sceglierlo significa regalarsi un momento di pura evasione sensoriale, trasformando la cura del corpo in un rito prezioso che profuma di sole e di terre lontane.

L’incenso naturale all’ylang ylang: un rituale di luce

Oltre che in creme e oli, l’ylang ylang trova una delle sue espressioni più alte e antiche nella forma di incenso naturale. A differenza dei prodotti sintetici, l’incenso naturale è realizzato utilizzando la resina, i fiori essiccati o l’olio essenziale puro, garantendo un’esperienza olfattiva che è pura aromaterapia.

Bruciare un bastoncino o un cono di incenso con questa profumazione significa trasformare istantaneamente l’atmosfera di una stanza, portando con sé benefici che vanno ben oltre il semplice piacere del profumo. È, infatti, considerato uno dei migliori rimedi naturali per placare la rabbia, la frustrazione e l’iperattività. Aiuta a ritrovare il proprio centro emotivo, stimola l’immaginazione e scioglie i blocchi emotivi, rendendolo perfetto da accendere durante attività artistiche o di scrittura. Conosciuto come l’incenso dell’amore si usa per creare un clima di intimità e fiducia, favorendo l’apertura verso il partner.

Come riconoscere l’incenso naturale e usarlo al meglio

Per godere appieno di questo effluvio è fondamentale scegliere incensi privi di carbone e solventi chimici. Quelli di qualità superiore si riconoscono spesso dal colore naturale delle polveri e dalla persistenza del profumo che rimane nell’aria in modo discreto anche ore dopo la combustione.

Accendere un incenso alla fine di una giornata frenetica è un gesto di amore verso se stessi: una nuvola di fumo odoroso che dissolve le tensioni e ci trasporta, anche solo per un attimo, verso spiagge incontaminate e giardini tropicali in fiore.

Oli essenziali magici: come usarli

Contengono essenze naturali, estratte da piante e fiori e hanno anche numerosi benefici per la salute: rilassano, danno energia o purificare l’aria. Vanno acquistati sempre di ottima qualità, puri e biologici.

Si possono mettere nella vaschetta d’acqua dei termosifoni, in un dischetto di bambù e poi nei cassetti e negli armadi delle scarpe, possono rinnovare il sacchetto di prufumato ma vecchiotto, sui peluche nella stanza dei bambini (se non sono allergici), sui cuscini per dormire meglio, in un fazzoletto di stoffa da annusare al bisogno, in uno spray personalizzato mescolando qualche goccia nell’acqua distillata, nel bruciaessenze con candele naturali (no a quelle derivate dal petrolio). Le essenze migliori che variano da stanza a stanza:

  • soggiorno: agrumi (limone, arancia), menta, eucalipto per un’atmosfera energizzante e purificante;
  • camera da letto: lavanda, camomilla, ylang ylang per il relax e il sonno;
  • bagno: eucalipto e pino per purificare l’aria e creare un’atmosfera rilassante.

Conclusione

In definitiva, l’ylang ylang non è solo una fragranza, ma un invito a rallentare. Che lo si scelga per le sue proprietà rilassanti o per il suo fascino esotico, questo “fiore dei fiori” continua a ricordarci che la natura possiede un linguaggio invisibile capace di toccare le corde più profonde della nostra emotività.