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Zenzero: proprietà, benefici, utilizzo

Lo zenzero è un alimento dal sapore molto particolare, che tende al piccante, ma non solo. I suoi utilizzi non si limitano all’impiego come ingrediente per piatti più o meno complicati, ma è anche un rimedio naturale molto efficace. Proprietà curative e benefici sono vari e molto apprezzati in tutto il mondo, anche in Italia.

Eppure la radice da cui derivato questo rimedio naturale è di origini tutt’altro che europee. La pianta di zenzero è nativa dell’Asia sud-orientale e appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa ad esempio del cardamomo). Il suo nome botanico è invece Zingiber officinalis.

A portarla in Italia sono stati i Persiani, mentre si narra che il suo utilizzo era comune già ai tempi degli Antichi Romani. Questi ultimi ne sfruttavano soprattutto le proprietà digestive. Ben prima dell’epoca romana lo zenzero era impiegato nella medicina tradizionale cinese, in quella araba e in quella indiana.

Caratteristiche

Veniamo ora alle caratteristiche principali di questa pianta. Innanzitutto appaiono come tratto distintivo le foglie, disposte su due file e dalla forma lanceolata (ellittica con estremità appuntite). I fiori invece sono disposti a spighe, con due possibili colorazioni: bianco o rosso.

Entriamo più nel dettaglio di quella che è la parte utilizzata in cucina e come rimedio naturale. Parliamo della radice di zenzero. Si tratta di un rizoma dalla forma irregolare, tendenzialmente tozza e ramificata. Appena esternamente di colore beige, mentre è più tendente al giallo all’interno.

Zenzero radice

Zenzero: proprietà

Le proprietà benefiche della radice di zenzero sono note e interessano differenti parti del corpo. Come anticipato poco sopra, quelle digestive erano ben note anche in Italia già ai tempi degli Antichi Romani. A queste si aggiungono quelle antispasmodiche.

Dispone inoltre di proprietà stimolanti e rivitalizzanti, oltre a rivelarsi un valido rimedio antiemetico. A questi si aggiungono altri effetti positivi per il corpo, come l’azione antinfiammatoria e antiossidante.

Benefici dello zenzero

Quanto appena descritto si traduce in diversi benefici per la salute. Procediamo con ordine e partiamo con le proprietà digestive, che permettono ad esempio di migliorare la digestione di carboidrati e proteine. Non solo, in quanto viene associata al consumo di zenzero anche la riduzione dei gas intestinali. Questo si traduce nel fornire un supporto contro meteorismo e flatulenze.

Lo zenzero si rivela un rimedio naturale efficace anche nel contrastare diarrea, colite e stitichezza. L’effetto è garantito dall’azione a supporto della flora batterica intestinale, che aiuta a normalizzare l’attività digestiva.

Lavora sempre in ottica di benessere dell’apparato digerente anche l’azione antispasmodica, che agisce in maniera piuttosto valida sulla muscolatura dello stomaco. Fornisce infine un supporto valido anche nei casi di inappetenza. Quest’ultima funzione è utilizzata anche nei casi di nausea, contro la quale lo zenzero viene considerato un ottimo rimedio naturale grazie all’azione antiemetica. Si raccomanda l’utilizzo di questa radice nei casi di mal d’auto, mal di mare oltre che in corrispondenza di nausea da gravidanza.

L’azione antinfiammatoria dello zenzero lo rende un rimedio anche contro le ulcere e le gastriti. Patologie molto diffuse tra chi vive nelle grandi città ed è soggetto a ritmi di vita frenetici. In particolare agirebbe a protezione della mucosa gastrica e con un’azione lenitiva.

Proseguendo con i benefici associati allo zenzero troviamo anche l’azione energizzante, molto utile in caso di affaticamento e stanchezza. Viene considerato un aiuto anche per coloro che soffrono di reumatismi oppure nei casi di mal di testa.

Utilizzo

L’utilizzo dello zenzero varia dall’impiego in cucina, ad esempio per la preparazione di piatti orientali, fino a soluzioni come la tisana allo zenzero. Si utilizza sia sotto forma di radice fresca che di polvere, a seconda della preparazione scelta. Meno consigliabile l’assunzione dell’alimento disidratato.

Si segnala inoltre la possibilità di reperire integratori ed estratti secchi in capsule. Viene raccomandata una soglia giornaliera di assunzione compresa tra 0,5 e 4 mg di polvere secca. In caso di utilizzo di queste soluzioni è consigliato il consulto con il proprio medico curante. Questo per escludere eventuali interazioni farmacologiche, intolleranze o differenti necessità in termini di dosi giornaliere.

Tisana zenzero e limone

Tisana allo zenzero: ricetta e preparazione

Una delle possibilità attraverso cui sfruttare le proprietà benefiche dello zenzero è la preparazione di una tisana benefica. Il consiglio in questo caso è quello di impiegare la radice fresca, che apporterà un profumo e un sapore più intensi.

La ricetta di questa tisana zenzero e limone prevede di utilizzare questi due ingredienti con l’aggiunta di qualche foglia di menta. Al più potrà essere utilizzato il miele per addolcire la bevanda. Serviranno:

  • Zenzero (radice fresca tagliata a fettine) – 5 grammi (ridurre a 2 grammi in caso di radice essiccata);
  • Limone (due fettine, è necessario che la buccia sia indicata dal venditore come “edibile”);
  • Menta (foglie) – 5 grammi;
  • Acqua – 250 ml.

Per la preparazione si procederà come segue. Innanzitutto mettere a bollire l’acqua, occupandosi nel frattempo degli altri ingredienti (tagliare e pesare lo zenzero, il limone e la menta).

Una volta in ebollizione spegnere il fornello e aggiungere gli ingredienti all’acqua bollente. Lasciare in infusione per 5-7 minuti, filtrare e consumare (dolcificando col miele se desiderato) quando la temperatura della bevanda sarà scesa a sufficienza.

Controindicazioni

L’assunzione di zenzero è sconsigliata ai minori di 18 anni, oltre che alla donne in gravidanza o in fase di allattamento. Esistono inoltre diverse controindicazioni legate a condizioni di salute o patologie specifiche, come ad esempio in caso di calcoli alle vie biliari o di disturbi emorragici.

Il consumo di zenzero è controindicato anche in presenza di patologie cardiache, diabete e bruciore di stomaco (pirosi). Attenzione infine all’assunzione di questa spezia in caso di terapie a base di farmaci antinfiammatori, anticoagulanti o antiaggreganti.

Chiaramente sconsigliato anche in presenza di allergia a uno o più componenti dello zenzero (soprattutto gingerolo e shogaoli). Seppure si tratti di una tesi non supportata da studi medici conclusivi, allo zenzero viene associata anche un’azione di riduzione degli zuccheri nel sangue. Da tenere in forte considerazione qualora si risulti soggetti a cali glicemici o ipoglicemia.

Effetti collaterali

Potrebbero insorgere effetti collaterali in caso di assunzione di zenzero in dosi eccessive. Paradossalmente potrebbero verificarsi alcune delle condizioni altrimenti trattate con questa spezia. Si parla soprattutto di bruciore di stomaco e diarrea.