Zona a traffico limitato: riduzione dell’inquinamento dopo dieci anni

Sono passati dieci anni da quando è stata introdotta a Milano l’Area C, la zona a traffico limitato. Creata per migliorare le condizioni di vita dei cittadini che vi abitano e lavorano o per chi visita la città, continua ad avere ancora oggi come obbiettivo principale la riduzione del traffico nella Cerchia dei Bastioni.

Con l’entrata in vigore dell’Area C di fatto si è voluto rendere più efficaci le reti di trasporto pubblico, salvaguardando il diritto alla mobilità individuale.

Amat – l’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio – ha prodotto un documento molto interessante, nel quale si descrivono gli effetti riscontrati dall’introduzione dell’Area C (nel 2012) fino al 31 dicembre 2021. I dati riportati nel documento sono stati raccolti grazie al sistema dei varchi elettronici, i quali registrano costantemente tutti i transiti veicolari in ingresso nell’area.

Come funzionano i varchi elettronici

Il documento fornito da Amat dunque descrive i dati rilevati dai varchi elettronici. Per ogni targa in transito, sono ricavate le informazioni necessarie per una classificazione dei veicoli. Tale classificazione è in funzione della tipologia, dell’alimentazione e della classe Euro al fine di caratterizzare il veicolo in una delle classi definite dal provvedimento ed effettuare le analisi di carattere ambientale.

I sintesi dal documento emerge che dall’introduzione dell’Area C e quindi dal 2012, sono diminuiti i veicoli in transito nella Cerchia dei Bastioni: – 38,5% dal 2012.

In particolare i veicoli più inquinanti sono lentamente scomparsi e l’anno scorso si è registrato che il 98,4% di ingressi è costituito da mezzi Euro 5 ed Euro 6, con una prevalenza di quest’ultimi, che sono il 54,2%. In generale quindi tutta l’area ha tratto beneficio dalla riduzione dell’inquinamento.