Bologna

ZTL ambientale a Bologna: dal 1° gennaio stop anche ai diesel Euro 3

Dal prossimo 1° gennaio a Bologna novità per la ZTL ambientale. I veicoli Euro 3 diesel non potranno più circolare nel centro della città. Ricordiamo che i criteri per il rilascio del permesso di ingresso nel centro storico si basano sulla compatibilità ambientale delle vetture a motore e fino ad oggi sono stati oltre 4mila i permessi revocati. Ora ne saranno cancellati ulteriori 1181.

Addio ai contrassegni di tipo R (residenti), Pa (posto auto), Ip (interesse pubblico), M (medici), T (temporanei) e accompagnamento scolastico collegati a veicoli Euro 3 diesel, oltre ai già annunciati Euro 2 diesel e benzina. Vietato circolare al centro dalle ore 7 fino alle ore 20, pena – ovviamente – una multa.

I possessori di queste automobili stanno ricevendo proprio in queste ore una raccomandata che li informa della revoca del permesso. Nella stessa lettera sono spiegati anche tutti i metodi per accedere al bonus mobilità. Da questi provvedimenti sono esenti i contrassegni H (handicap), mentre per tutti i residenti in centro con ISEE al di sotto dei 14 mila euro viene assicurato un contrassegno indipendentemente dalla categoria della vettura in possesso.

ZTL ambientale a Bologna: come funziona il bonus mobilità

In merito alle revoche per la ZTL ambientale a Bologna, il Comune ha deciso di mettere a disposizione degli utenti i bonus mobilità. È rivolto a tutte quelle persone che decidono di utilizzare mezzi di trasporto più sostenibili, senza rinnovare la richiesta di permesso ZTL su un’altra vettura. Questo bonus spetta a:

  • nuclei familiari residenti nel centro storico a cui sono revocati i contrassegni R e PA a condizione che non chiedano un nuovo contrassegno nello stesso anno solare e non abbiano un contrassegno H;
  • chi sceglie di rinunciare volontariamente al proprio contrassegno R o PA (entro il 30 giugno di ogni anno);
  • chi ha reddito ISEE inferiore a 14 mila euro se rinuncia al contrassegno.

Il sostegno dura un anno e si può chiedere per due anni, usandolo per trasporto pubblico locale, taxi, Ncc e car sharing. Le somme sono di:

  • 1000 euro per famiglie a cui sono stati revocati almeno due contrassegni R e PA e hanno rinunciato a chiederne altri;
    700 euro a chi ha rinunciato all’unico contrassegno R e PA che aveva;
    500 euro per nuclei che hanno rinunciato a uno dei permessi che avevano.

Chi ha più di 70 anni può optare tra bonus mobilità oppure l’abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico per 10 anni.