Piazza Dante

ZTL Dante: riapertura posticipata? Il ripensamento del Comune di Napoli

La notizia della riapertura della ZTL Dante ha suscitato subito molto scalpore tra i cittadini napoletani e soprattutto tra alcuni politici. Solo qualche giorno fa il Comune di Napoli ha confermato che il varco sarebbe stato attivato il 15 settembre per un periodo di prova, per poi farlo entrare in vigore ufficialmente dal 1° ottobre. Nel frattempo però sembra esserci stato qualche ripensamento.

Non è chiaro se dall’inizio del mese di ottobre tornerà tutto come prima. Proprio questi 15 giorni di test serviranno alla giunta per monitorare il traffico e valutare se riattivare la ZTL di Piazza Dante oppure addirittura abolirla. Si legge in una nota del Comune:

In questi giorni, fino alla fine del mese di settembre, verranno monitorati i flussi di traffico per valutare se confermare o meno l’attivazione del varco. Tale valutazione da parte degli uffici comunali vedrà il confronto con il Consiglio comunale, le Municipalità II e IV, i comitati civici e le categorie commerciali del quartiere.

ZTL Dante: le polemiche

La paura per la riapertura della ZTL Dante è quella di bloccare la mobilità nel centro di Napoli. Attualmente il capoluogo campano non ha ancora un sistema di trasporto pubblico su gomma e ferro così efficiente da permettere ai cittadini di spostarsi senza problemi con metodi alternativi all’automobile.

I nuovi treni della metro ancora non sono utilizzabili, inoltre sono molti i cantieri aperti nelle varie zone della città partenopea, soprattutto limitrofi alla ZTL in questione. Ricordiamo che attualmente la ZTL è in vigore dalle ore 9 alle 18 tutti i giorni. I motoveicoli e i ciclomotori possono circolare (con esclusione di via Brombeis). Ha commentato il presidente della commissione trasporti Nino Simeone:

La Commissione per questo motivo, invita le SS.LL. in indirizzo, ad attivarsi prontamente per bloccare la prossima riattivazione della ZTL Tarsia – Pignasecca – Dante- prevista per il prossimo primo ottobre, e di avviare un veloce processo amministrativo per valutare l’opportunità di una definitiva soppressione della stessa in quanto, nel tempo, non ha raggiunto gli obiettivi e le finalità per la quale, illo tempore, era stata attivata.